Ambientato nella Sicilia rurale degli anni ’80, Volevo i pantaloni racconta la lotta di una giovane donna contro pregiudizi e tradizioni patriarcali, ispirando riflessioni sulla parità di genere.
Nel panorama del cinema italiano degli anni ’90, Volevo i pantaloni si distingue come un’opera che affronta con rigore e sensibilità le difficoltà sociali e culturali vissute dalle giovani donne in certe realtà tradizionaliste del Sud Italia.
Diretto da Maurizio Ponzi, regista noto per i suoi lavori che spesso riflettono sulle dinamiche sociali italiane, il film è un adattamento fedele dell’omonimo romanzo di Lara Cardella, divenuto un fenomeno culturale già nel 1989. La protagonista, interpretata da Giulia Fossà, incarna il conflitto tra desiderio di libertà e oppressione familiare e sociale.
Volevo i pantaloni: un racconto di emancipazione e ribellione nella Sicilia rurale
La vicenda segue Annetta de Domenico, una giovane ragazza siciliana che frequenta il liceo classico e vive in una modesta abitazione rurale, a pochi chilometri da un piccolo centro alle pendici dell’Etna. Cresciuta in una famiglia patriarcale e tradizionalista, Annetta si scontra quotidianamente con la rigida mentalità maschilista dominante che ne limita fortemente la libertà personale. Il simbolo di questa oppressione è rappresentato dai pantaloni, capo d’abbigliamento proibito per le donne, e che per Annetta rappresenta il desiderio di uguaglianza e autonomia.
L’incontro con un’amica più emancipata, proveniente dal Nord d’Italia, e la partecipazione a una festa con amici, segnano un punto di svolta nella sua vita. Qui Annetta conosce Nicola, un giovane perito agrario di cui si innamora. La relazione segreta, però, scatena un inferno nella comunità locale: scoperta dai genitori, Annetta viene punita severamente, segregata in casa, ritirata dalla scuola e infine allontanata dai genitori per essere mandata a vivere dalla zia paterna. Quest’ultima, pur rappresentando un rifugio affettivo, non è in grado di proteggerla dalle molestie dello zio Vincenzino, che tenta di violentarla durante l’assenza della moglie.

Volevo i pantaloni: un racconto di emancipazione e ribellione nella Sicilia rurale (Fonte Prime Video) – Ciakserieturche.it
Affrontando il trauma con coraggio, Annetta denuncia l’aggressione e, per evitare di tornare sotto il controllo della famiglia d’origine, accetta un matrimonio riparatore con Nicola. Nonostante le difficoltà, il suo sogno rimane quello di poter assicurare alla propria figlia una vita libera da pregiudizi, tabù e discriminazioni di genere.
Volevo i pantaloni si inserisce in un contesto storico in cui il confronto sulle condizioni della donna nelle società patriarcali italiane stava cominciando a emergere con forza. Il film, benché accolto da critiche miste, ha contribuito a sollevare questioni fondamentali come la repressione dei desideri femminili, la violenza domestica e le costrizioni sociali imposte dalle tradizioni.
La trama, ispirata al romanzo di Lara Cardella, mette in luce la brutalità di un codice culturale che punisce severamente ogni forma di ribellione femminile, ma mostra anche la forza di una ragazza che decide di non piegarsi, di denunciare l’abuso e di lottare per sé e per le future generazioni. Nonostante le controversie sulla resa cinematografica, il messaggio resta attuale e potente, soprattutto in un’epoca in cui la parità di genere continua a essere una sfida globale.
La presenza di un cast di attori di grande esperienza, tra cui Lucia Bosé nel ruolo della madre Grazia e Pino Colizzi come Vincenzino, contribuisce a dare spessore al racconto, mentre la colonna sonora di Giacomo Bigazzi e la fotografia di Maurizio Calvesi enfatizzano l’atmosfera drammatica e rurale della Sicilia degli anni ’80.
L’opera di Ponzi, pur non avendo raggiunto un successo universale, rappresenta una testimonianza importante del cinema italiano impegnato e della sua capacità di raccontare storie di vita vissuta, ingiustizie sociali e lotte personali, elementi che continuano a risuonare anche a distanza di oltre trent’anni dalla sua uscita.
Volevo i pantaloni, il film che scandalizzò l’Italia: la storia della donna che sfidò il suo tempo (Fonte Prime Video) - Ciakserieturche.it






